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Jan 20

Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di “fatti” al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere “veramente bene informati”. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione di movimento, quando in realtà son fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.
Ray Bradbury – Fahrenheit 451
Nov 18
Sto cercando di capacitarmi del fatto che nel mio Paese c’è un politico di un certo peso (presidente di una provincia, non il sindaco di Trepalade – esiste) che propone la pena di morte con fucilazione sul posto come punizione per lo sciacallaggio (chiamiamola pure linciaggio, visto che, cito testualmente, “Andrebbero lasciati ai padovani!”).
Curioso che a dirlo sia l’esponente di un partito che lancia accuse di inciviltà e barbari verso gli immigrati.
Oct 25
Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano (MI), in quanto cattolico rifiuta di celebrare matrimoni civili.
In sostanza il sindaco, per ragioni ideologiche, rifiuta di eseguire uno dei suoi compiti istituzionali, come d’altronde stanno tentando di fare svariati medici e farmacisti, dimenticandosi che nessuno li obbliga a intraprendere una professione che li porta a dover fornire farmaci e prestazioni a carattere contraccettivo e abortivo.
Non trovo nessuna ragione valida per spiegare questo comportamento, se non il voler infliggere a terze persone le proprie idee, dato che l’obiezione di coscienza danneggia più chi richiede la prestazione che chi si rifiuta di fornirla.
Aug 12
Ma il florilegio di Zaia non è finito, perché, nella sua “ristrutturazione” della Rai, il ministro prevede che la tv pubblica “promuova i valori della famiglia e non veicoli la cultura gay o le unioni gay. La Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”. Insorgono le associazioni gay. Franco Grillini, direttore di Gaynews: “Zaia vorrebbe una tv da Minculpop”. E Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay: “Il ministro ignora che in Italia vivono e pagano il canone milioni di persone omosessuali. Praticamente è fermo all’età del latifondo”.
fonte
Credo si commenti da sè. Se poi vogliamo anche rinchiudere gli omosessuali perchè non turbino i nostri bambini, a cui troviamo troppo difficoltoso spiegare perchè due uomini o due donne si tengono per mano per strada, questa è la strada giusta. Complimenti.
Mar 04
Tramite un post di Femminismo a Sud, vengo a conoscenza del fatto che la popolare rivista per adolescenti Top Girl ha pubblicato un articolo di 6 pagine sui giovani neofascisti. Pochissimo spazio alle loro ideologie (che la sottoscritta trova aberranti), moltissimo dedicato al loro look, alla loro moda e ai loro tatuaggi. Ora, PARE CHE* l’articolo sia risultato piuttosto pesante per alcune persone, qualcuno ci ha ravvisato addirittura apologia del fascismo. Seguendo il link che ho trovato su Femminismo a Sud al forum di Top Girl, ho trovato una discussione al riguardo in cui una ragazza esprime il suo disappunto per questo articolo, per altro in modo molto pacato. Purtroppo le risposte che riceve non sono altrettanto all’altezza… nemmeno dal punto di vista grammaticale.
Già “giornali” come Top Girl sono pieni di minchiate (in special modo sembra ruotare tutto su come attirare i ragazzi, articoli su sesso e amore che farebbero capottare una qualsiasi donna sana di mente, e consumismo sfrenato)… se poi come pare sfornano anche servizi del genere senza stimolare un ragionamento critico sull’ideologia neofascista, la mia opinione su di loro non può che peggiorare. Considerando il loro target, è quantomai d’obbligo che cerchino di comunicare qualche messaggio diverso dalle solite cretinate su cosa pensano i ragazzi di te e sul come conquistare il tipo che ti piace mettendoti un rossetto da 30 euro (solo a scrivere queste cose mi sento male).
*non avendo potuto leggere l’articolo, parlo per sentito dire, non posso esprimere certezze
Feb 07
Vediamo un po’ di aggettivi che posso usare per descrivere una persona che lascia dichiarazioni come quelle sottostanti: miope, spietato, privo di empatia, arido, cinico, superficiale, facilone.
“A me sembra che non ci sia altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità. Tutto qui”.
Così fosse stato, credo che Beppino Englaro avrebbe agito già da un pezzo, infischiandosene delle leggi e delle sentenze.
“Mi sono messo nei panni di un padre e se uno dei miei figli fosse lì, vivo, e, mi dicono, con un bell’aspetto e delle funzioni, come il ciclo mestruale, attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina”.
Un bell’aspetto, il ciclo… tutte evidenze cliniche rilevanti. Comunque sia non stiamo parlando dei figli di Berlusconi (che si staranno toccando, in questo momento), ma della figlia di Beppino Englaro, che ne ha patria potestà e tutela legale.
“Molti, pensando alle difficoltà di un padre e di una famiglia che per 17 anni è in questa situazione, pensano – perché questo è venuto fuori da un’indagine veloce che abbiamo effettuato attraverso un istituto di ricerca – che il padre non potesse più sopportare una situazione di 17 anni, perché c’è la disinformazione che sia proprio questo padre o la sua famiglia a dover provvedere a questa figlia. No, il padre non ha avuto nessun gravame in questo senso, perché sono state delle generose suore che hanno provveduto – che vogliono continuare a provvedere – a Eluana, a cui sono ormai legate da un sentimento di profondo attaccamento e di affetto”.
Delirio totale, soprattutto considerando che Beppino Englaro ha anche una moglie in fin di vita per via del cancro. Rispetto, carità, pietà, tutto nel cesso… grazie presidente.
Feb 06
Oggi, 6 febbraio 2009, è una data da ricordare: i nostri parlamentari hanno approvato un decreto legge che infrange le leggi sulla separazione dei poteri e la Costituzione stessa.
E in questo paese di belli addormentati sono troppi a non accorgersene.
Ma questi politicanti da quattro soldi la pagheranno, oh se la pagheranno.
EDIT 15.46
Berlusconi, “Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli”. Siamo al delirio.
Nov 29
Torna in auge la porno tax. Si sa, in tempi di recessione e bilanci in difficoltà un po’ di introiti in più fan comodo, quindi perchè non tassare uno dei mercati di fatto più redditizi? Al di là delle opinioni personali in merito alla tassa in oggetto (che rischia di essere una fonte di entrate ben inferiori al previsto, visto che il porno è un bene ampiamente reperibile gratis su Internet), ho rischiato di morire asfissiata dalle risate leggendo l’articolo del Corriere linkato più alto.
Il decreto identifica come materiale pornografico, “giornali e riviste specializzate, compresi dvd e materiale allegato e «ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti“. Mi sembra una definizione calzante.
Ovviamente a questo punto si pone il problema di determinare un punto importante, ovvero, “Dove gli amplessi fossero soltanto abilmente recitati, par di capire, l’opera sarebbe esentasse, ma non è chiaro”. E ora viene il bello: “Spetta al ministro per la Cultura Sandro Bondi individuare cosa è porno e cosa è soft”. Dunque, io mi immagino una commissione parlamentare capeggiata dal Bondi, intenta a discutere con dovizia di particolari di pratiche sessuali di ogni tipo, e non è un bello spettacolo: vista la caratura del politico medio italiano, me la immagino un po’ come una di quelle congreghe di ragazzini che parlano di sesso fra risatine, imbarazzi e battutacce, con Bondi che tenta di stabilire l’ordine quando i colleghi si lasciano troppo andare (“Al momento le esperienze personali in materia di fisting non sono rilevanti, torniamo al punto!“). Poi, la sera, tutti a confessarsi ovviamente.
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