Lasciate pure che sia qualcun’altro a pensare per voi

Informazione, Libertà individuale, Politica 1 Comment »

Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di “fatti” al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere “veramente bene informati”. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione di movimento, quando in realtà son fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.

Ray Bradbury – Fahrenheit 451

Chi vuol tornare nel Medioevo? Il Papa, of course

Chiesa cattolica, Informazione, Libertà individuale No Comments »

L’educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa. È questo il grave allarme lanciato lunedì da Benedetto XVI nel discorso tenuto di fronte al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. «Proseguendo la mia riflessione – ha detto Ratzinger nella sua ampia disamina sulla libertà religiosa – non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione».

Io il nesso fra le due cose non credo di averlo capito, sempre che ci sia.

Sindaco “obiettore” non celebra matrimoni civili

Chiesa cattolica, Libertà individuale, Politica 2 Comments »

Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano (MI), in quanto cattolico rifiuta di celebrare matrimoni civili.

In sostanza il sindaco, per ragioni ideologiche, rifiuta di eseguire uno dei suoi compiti istituzionali, come d’altronde stanno tentando di fare svariati medici e farmacisti, dimenticandosi che nessuno li obbliga a intraprendere una professione che li porta a dover fornire farmaci e prestazioni a carattere contraccettivo e abortivo.

Non trovo nessuna ragione valida per spiegare questo comportamento, se non il voler infliggere a terze persone le proprie idee, dato che l’obiezione di coscienza danneggia più chi richiede la prestazione che chi si rifiuta di fornirla.

Terremoto09: riflessioni su un blog scomodo

Informazione, Internet, Libertà individuale No Comments »

Terremoto09 è il blog che io e Monique abbiamo aperto poco dopo il terremoto che il 6 aprile di quest’anno ha colpito la provincia di L’Aquila. Obiettivi principali: fare informazione e aiutare. Internet e il web 2.0 sono due strumenti molto potenti, che potevano darci la visibilità necessaria a raggiungere questi obiettivi: per questo abbiamo deciso, dopo il terremoto, di aprire il blog.

Eravamo consce del fatto che avremmo incontrato parecchi ostacoli sul nostro cammino, visto che eravamo cani sciolti, e questi ostacoli sono stati in effetti molti: le lotte con l’ex capocampo di San Giovanni di Lucoli, l’ostruzionismo ottuso della Protezione Civile, che tuttora ci vieta l’ingresso al campo pena l’arresto, le minacce subite dalle forze dell’ordine, le intimidazioni e perquisizioni, le aggressioni fisiche e verbali e infine l’indifferenza.

Ciò che abbiamo subito è in buona parte “colpa” del blog: Terremoto09 fa paura, soprattutto a chi non è in buona fede. A L’Aquila ci è capitato di sentire delle persone parlare di noi, nelle file per la mensa e nei chioschi aperti lungo la statale. Molta gente laggiù sa chi siamo. La Protezione Civile, il Governo, le Questure e i Carabinieri leggono regolarmente il blog. Dubitiamo che lo facciano per diletto. Ci aspettavamo anche questo: è coerente con la linea presa dai politici italiani nei confronti di Internet, ovvero quella di mettergli le briglie, e ben strette. Così è stato fatto anche con noi: le forze dell’ordine ci hanno controllato i documenti e perquisito con regolarità, anche più volte alla settimana, per esempio. Il contesto in cui ci siamo mosse è sempre stato intimidatorio.

Noi tiriamo dritto, comunque: quello che di buono ci ha dato questo blog è qualcosa di prezioso e che va assolutamente salvaguardato. La consapevolezza che si sta facendo qualcosa per davvero, e che questo qualcosa placa la disperazione di chi ha perso tanto in questo terremoto, ripaga moltissimo. I rapporti umani che abbiamo stretto sono preziosi, e non andranno persi. Tante sono le persone dalla nostra parte, tanti sono quelli che ci sostengono, e anche per loro noi andiamo avanti, in barba a chi ci vorrebbe zittire.

Lega Nord: basta

Libertà individuale, Politica No Comments »

Ma il florilegio di Zaia non è finito, perché, nella sua “ristrutturazione” della Rai, il ministro prevede che la tv pubblica “promuova i valori della famiglia e non veicoli la cultura gay o le unioni gay. La Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”. Insorgono le associazioni gay. Franco Grillini, direttore di Gaynews: “Zaia vorrebbe una tv da Minculpop”. E Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay: “Il ministro ignora che in Italia vivono e pagano il canone milioni di persone omosessuali. Praticamente è fermo all’età del latifondo”.
fonte

Credo si commenti da sè. Se poi vogliamo anche rinchiudere gli omosessuali perchè non turbino i nostri bambini, a cui troviamo troppo difficoltoso spiegare perchè due uomini o due donne si tengono per mano per strada, questa è la strada giusta. Complimenti.

Brasile: scomuniche comminate per l’aborto di una bambina di 9 anni

Aborto, Chiesa cattolica, Libertà individuale 1 Comment »

La storia è di quelle che fanno accaponare la pelle in ogni suo centimetro. La fonte da cui ho appreso la notizia è il Corriere della Sera (questo invece è l’articolo tratto dal sito di Globo – in portoghese).

La vicenda, avvenuta appunto in Brasile, è a dir poco tragica: una bimba di 9 anni è rimasta incinta a seguito di violenze sessuali subite dal suo patrigno. Una bambina di 9 anni, ricordiamocelo bene. In Brasile la legge sull’aborto è più restrittiva rispetto a quella italiana, ma prevede comunque che a seguito di uno stupro (o se si temono gravi danni alla salute psicofisica della futura madre) si possa abortire. Dovremmo essere tutti d’accordo nel convenire che questo caso rientra in entrambi i criteri: lo stupro si è verificato, e anche il potenziale danno alla salute è presente, in quanto una bambina di 9 anni, oltre a non essere assolutamente pronta da un punto di vista mentale ad essere madre, non lo è nemmeno fisicamente.  L’utero e le pelvi di una bambina di 9 anni cederebbero di schianto di fronte ad un feto che cresce, figuriamoci di due. Eh già, la piccola era incinta di due gemelli. Una bimba di 35 kg, di un metro e 36 di altezza, una scriccioletta che probabilmente sarebbe morta se avesse tentato di portare a termine la gravidanza, così come avrebbero rischiato di morire i suoi figli. Oltre a ciò, se fosse sopravvissuta avrebbe seriamente rischiato di non poter avere più figli in futuro.

La misericordiosa Chiesa cattolica, per bocca del vescovo di Olinda e Recife, ha tuonato (la Chiesa tuona sempre) contro questo aborto, scomunicando la madre della bimba ed il personale medico che ha eseguito l’operazione. Diversamente da quanto succede in Italia, il ministro della Salute ha replicato in modo piuttosto aggressivo, senza mettersi a 90 come si usa fare dalle nostre parti quando “la Chiesa tuona”: “La questione è legale, la bambina è stata violentata. Il resto è opinione della Chiesa. Sono scioccato per la posizione radicale di questa religione che, nell’affermare a torto di voler difendere una vita, mette un’altra vita in pericolo“. A quanto pare anche i media si sono allineati su posizioni analoghe, e comunque non pare abbiano scavato nel torbido della vicenda con compiacimento, come ama fare il mondo dell’informazione in Italia. Ricordo anche che il Brasile è uno stato profondamente cattolico, probabilmente in modo quanto e forse più sentito dell’Italia.

Il vescovo sopracitato, monsignor Sobrinho, spalleggiato da diversi esponenti del clero cattolico, si è lasciato andare ad affermazioni alquanto deliranti, specie alla luce del fatto che non una parola di condanna è stata spesa ai danni del patrigno-pedofilo:

“Il patrigno commette un delitto gravissimo, ma questo crimine, secondo il Diritto Canonico, non causa la scomunica automatica. L’aborto è ancora più grave”.

La vita di una bambina di 9 anni violentata dal suo patrigno è meno importante di una o due morule appena impiantate nel suo utero. Prendetene nota e ricordatevelo la prossima volta che andate in Chiesa. D’altronde, come fa notare Mario Braconi su Metilparaben, “Capiamoli, quando i preti cattolici affrontano il tema pedofilia hanno un conflitto di interessi che neanche Berlusconi. Negli USA, il loro vizietto è costato tanti di quei dollari in risarcimenti che conviene minimizzare.” C’è un’indulgenza verso la pedofilia da quelle parti che fa francamente venire la nausea. Adesso è nero su bianco, se mai vi fosse bisogno di ulteriori conferme.

Dice ancora Sobrinho, “La legge di Dio è superiore a qualunque legge umana – ha proclamato – Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore”. A parte il valore eversivo della frase, c’è molto di opinabile riguardo a questo parere, visto che la legge di Dio l’ha messa per iscritto (e l’ha ben purgata) la mano umana. Senza contare l’ormai mitologica separazione fra stato e chiesa. Comunque, nel caso lo ritenesse necessario, il vescovo potrebbe chiedere un consulto a quegli islamici che hanno imposto la Shari’a nel loro paese. E poi il Papa ha il coraggio di dire che il cristianesimo è più evoluto dell’Islam.

Come dissi in altra sede, la Chiesa cattolica si occupa di tutelare la vita solo quando deve ancora venire al mondo, e quando sta per finire. Per il resto, non vedo il minimo interesse.

Comunque per chiudere l’articolo in allegria, dalle mie magre conoscenze di portoghese deduco che il vescovato di Olinda e Recife porterà avanti una denuncia per omicidio nei confronti della madre della bambina. Questo articolo inoltre dice che il padre biologico della bambina si era opposto all’aborto. Che padre di merda, lasciatemelo dire.

La legge di Dio in tribunale non conta, forse questo non l’hanno capito. In fondo anche Beppino Englaro ha subito questa stessa sorte, quando si dice che tutto il mondo è paese…

Altri pareri sulla vicenda da Malvino, Mazzetta e Giovanni.