Sarah Scazzi: la famiglia dov’era?

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Credo che la triste storia di Sarah Scazzi, trovata morta la notte scorsa, si possa racchiudere in queste poche righe tratte dall’articolo del Corriere della Sera:

Alcuni episodi rivelano che all’interno della famiglia in molti erano a conoscenza delle morbose attenzioni dello zio nei confronti di Sarah, ma finora non avevano parlato. Infatti la madre della vittima accusa anche sua sorella, moglie dello zio assassino, e sua figlia: «Mia sorella Cosima e mia nipote Valentina lo sapevano». Ma forse anche la cugina Sabrina, che Sarah considerava una sorella maggiore, sapeva qualcosa se, come sembra, avevano litigato il giorno prima della scomparsa di Sarah non per gelosia per un ragazzo, ma per le attenzioni che lo zio aveva nei confronti della nipote, la quale aveva chiesto aiuto o un chiarimento proprio alla cugina.

Non voglio mettere in secondo piano il ruolo dello zio, assassino vile e disgustoso, ma queste parole dovrebbero far riflettere. A stare zitti e a fare finta di nulla sono tutti molto bravi, ma questo poi è il logico risultato della loro vigliaccheria.

Tipologia di maschio da terminare

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Non capisco quale percorso logico porti un certo tipo di uomo a pensare che, se non hai già un’altra relazione, ciò significa che tu sia a prescindere disponibile per lui.

Non ti passa per la testa, stronzo, che forse non mi interessi?

E no, chiedermi le prove del fatto che io abbia il ragazzo o meno non ti fa fare una miglior figura, ti fa piuttosto passare per un maniaco.

Eva contro Eva

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Alte contro basse

Grasse contro magre

Madri contro “childfree”

Quarantenni contro ventenni

Casalinghe contro manager

Fissate con la dieta contro amanti della buona tavola

Bionde contro more

Abbronzate contro pallide

Libertine contro riservate

Certe donne non hanno proprio capito un cazzo…

Chiamala se vuoi misoginia?

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Prima di proseguire la lettura del post, vorrei che leggeste questo editoriale di Marina Valensise, del Foglio.

Se siete riusciti a non avere la nausea dopo la lettura, nel migliore dei casi avete tanto pelo sullo stomaco. La tesi della Valensise è che, siccome le ragazzine al giorno d’oggi sono mediamente più disinibite e “scafate” di una volta, non sarebbe legittimo indignarsi per il fatto che possano intrattenere relazioni intime (lo uso come un termine “ombrello”) con uomini assai più anziani di loro.

Alla sig.ra Valensise, che sostiene che non esistono più le minorenni, vorrei fare presente che esistono eccome, ma sono immerse in una cultura che le stimola ad essere sessualmente appetibili fin da sempre più piccole. Ed è vero, riconosco, che molti genitori non mostrano di avere la benchè minima sensibilità al problema. Quindi di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di bambine e ragazzine che recitano un ruolo per loro impossibile da reggere, quello della donna adulta, che sa tenere le redini della sua femminilità e della sua capacità di sedurre.

Ci sono uomini che amano questo tipo di gioventù, perchè da una parte c’è una provocazione, ma dall’altra c’è una ragazzina che di questi giochi non ha consapevolezza, che si può manipolare, che non capisce fino in fondo le implicazioni di quello che succede.

Fa schifo sempre e comunque, e fa ancora più schifo dare la colpa alle ragazzine, e non a chi le seduce.

Le ragazze italiane…

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Vediamo il risultato di un sondaggio citato dal Corriere della Sera: i grassetti sono miei.

Le ragazze d’oggi non si piacciono, sono pigre, piuttosto avventate nel sesso e si confrontano poco con il proprio medico. La linea resta in cima ai loro pensieri (il 47% segue una dieta) e la cellulite e’ il piu’ grande nemico (ne soffre il 39%). Per sconfiggerla pero’ sembrano preferire la chirurgia estetica allo sport o ad un’alimentazione sana. E’ questo il ritratto che emerge dal sondaggio che ha coinvolto 1.045 giovani donne sotto i 25 anni, presentato a Modena al Congresso nazionale della Contraccezione. Dal sondaggio emerge inoltre che il 41% e’ in sovrappeso, solo il 34% fa sport e il 27% ricorrerebbe alla chirurgia estetica. Sul versante dell’educazione sessuale, ben il 30% non usa alcun metodo contraccettivo, il 24% di chi li utilizza pratica il coito interrotto e solo il 7% considera il sesso non protetto come un comportamento a rischio per la salute. (Agr)

Vorrei dire una cosa rispetto a questo sondaggio, avendo appena compiuto 25 anni.

Io mi dissocio.

Su Top Girl, servizio di 6 pagine sui neofascisti

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Tramite un post di Femminismo a Sud, vengo a conoscenza del fatto che la popolare rivista per adolescenti Top Girl ha pubblicato un articolo di 6 pagine sui giovani neofascisti. Pochissimo spazio alle loro ideologie (che la sottoscritta trova aberranti), moltissimo dedicato al loro look, alla loro moda e ai loro tatuaggi. Ora, PARE CHE* l’articolo sia risultato piuttosto pesante per alcune persone, qualcuno ci ha ravvisato addirittura apologia del fascismo. Seguendo il link che ho trovato su Femminismo a Sud al forum di Top Girl, ho trovato una discussione al riguardo in cui una ragazza esprime il suo disappunto per questo articolo, per altro in modo molto pacato. Purtroppo le risposte che riceve non sono altrettanto all’altezza… nemmeno dal punto di vista grammaticale.

Già “giornali” come Top Girl sono pieni di minchiate (in special modo sembra ruotare tutto su come attirare i ragazzi, articoli su sesso e amore che farebbero capottare una qualsiasi donna sana di mente, e consumismo sfrenato)… se poi come pare sfornano anche servizi del genere senza stimolare un ragionamento critico sull’ideologia neofascista, la mia opinione su di loro non può che peggiorare. Considerando il loro target, è quantomai d’obbligo che cerchino di comunicare qualche messaggio diverso dalle solite cretinate su cosa pensano i ragazzi di te e sul come conquistare il tipo che ti piace mettendoti un rossetto da 30 euro (solo a scrivere queste cose mi sento male).

*non avendo potuto leggere l’articolo, parlo per sentito dire, non posso esprimere certezze

Parliamoci chiaro, per favore

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La fonte è questo articolo di Repubblica.it.

Cito:

A Fiumicino, intanto, gli amici di Davide Franceschini, il ragazzo arrestato per lo stupro durante la festa di Capodanno alla Fiera di Roma, hanno esposto striscioni per difenderlo: “Chi parla male di te non ti conosce”. “Chi è che non beve un goccetto, in una festa in discoteca?”, dice uno di loro.

Ricordo a lorsignori che Davide Franceschini ha confessato di aver stuprato una ragazza. E’ un criminale dunque, che ha ammesso la propria colpa e che è in attesa di essere processato. Non lo conoscerò personalmente, ma ho un motivo ben fondato di ritenere che sia una persona pericolosa e di pensarne decisamente male. Non stiamo parlando  di un ragazzo che ha parcheggiato in divieto di sosta.

Riguardo allo slogan sul “goccetto”, converrete con me che bere un cocktail in discoteca e commettere uno stupro sono due azioni nemmeno lontanamente paragonabili, e l’ubriachezza/assunzione di droga non è nemmeno una scusante per una simile barbarie.

Riassumendo, ogni tentativo di giustificare lo stupro avvenuto è disgustoso, fallace. La vittima è una, e che sia ben chiaro che è la ragazza picchiata e stuprata.

Vergognatevi.