Lasciate pure che sia qualcun’altro a pensare per voi

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Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di “fatti” al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere “veramente bene informati”. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione di movimento, quando in realtà son fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.

Ray Bradbury – Fahrenheit 451

Chi vuol tornare nel Medioevo? Il Papa, of course

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L’educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa. È questo il grave allarme lanciato lunedì da Benedetto XVI nel discorso tenuto di fronte al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. «Proseguendo la mia riflessione – ha detto Ratzinger nella sua ampia disamina sulla libertà religiosa – non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione».

Io il nesso fra le due cose non credo di averlo capito, sempre che ci sia.

Sarah Scazzi: la famiglia dov’era?

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Credo che la triste storia di Sarah Scazzi, trovata morta la notte scorsa, si possa racchiudere in queste poche righe tratte dall’articolo del Corriere della Sera:

Alcuni episodi rivelano che all’interno della famiglia in molti erano a conoscenza delle morbose attenzioni dello zio nei confronti di Sarah, ma finora non avevano parlato. Infatti la madre della vittima accusa anche sua sorella, moglie dello zio assassino, e sua figlia: «Mia sorella Cosima e mia nipote Valentina lo sapevano». Ma forse anche la cugina Sabrina, che Sarah considerava una sorella maggiore, sapeva qualcosa se, come sembra, avevano litigato il giorno prima della scomparsa di Sarah non per gelosia per un ragazzo, ma per le attenzioni che lo zio aveva nei confronti della nipote, la quale aveva chiesto aiuto o un chiarimento proprio alla cugina.

Non voglio mettere in secondo piano il ruolo dello zio, assassino vile e disgustoso, ma queste parole dovrebbero far riflettere. A stare zitti e a fare finta di nulla sono tutti molto bravi, ma questo poi è il logico risultato della loro vigliaccheria.

Tipologia di maschio da terminare

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Non capisco quale percorso logico porti un certo tipo di uomo a pensare che, se non hai già un’altra relazione, ciò significa che tu sia a prescindere disponibile per lui.

Non ti passa per la testa, stronzo, che forse non mi interessi?

E no, chiedermi le prove del fatto che io abbia il ragazzo o meno non ti fa fare una miglior figura, ti fa piuttosto passare per un maniaco.

Breve ragionamento sul vaccino per l’H1N1

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Il vaccino per la cosiddetta influenza suina contiene il thiomersal, un conservante a base di mercurio. Sembra sia legato alla comparsa di diversi effetti negativi sulla salute, che paiono però non avere prove scientifiche conclusive. In ogni caso farsi iniettare del mercurio in vena non mi sembra una buona idea a prescindere.

Detto ciò, pare che la quantità presente in una singola dose sia paragonabile a quella di una porzione di tonno nemmeno troppo grande. In teoria questo dovrebbe “rassicurare”.

Tuttavia alle donne incinte viene sconsigliato di mangiare pesci come il tonno, proprio perchè sono spesso e volentieri contaminati di metalli pesanti come il mercurio, che l’organismo riesce a gestire, ma il feto no!

A questo punto non posso non chiedermi che senso abbia somministrare il vaccino alle donne incinte. Mi sembra un rischio di per sè.

Brasile-Italia 1-0…

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Oggi un mio collega, un ragazzo brasiliano che vive da qualche anno qui in Italia, mi ha mostrato un sito brasiliano dove sono elencati i concorsi pubblici indetti nel Paese. La tabella riportava diligentemente:

  • l’ente che teneva il concorso, con link al relativo sito
  • il numero di posti di lavoro offerti
  • le figure professionali cercate
  • il tipo di inquadramento dei posti lavoro
  • la paga prevista
  • il luogo in cui erano disponibili i posti di lavoro
  • il link al bando

Devo dire che, pensando a come sono comunicate le informazioni di questo tipo in Italia, mi sono vergognata.

Terremoto09: riflessioni su un blog scomodo

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Terremoto09 è il blog che io e Monique abbiamo aperto poco dopo il terremoto che il 6 aprile di quest’anno ha colpito la provincia di L’Aquila. Obiettivi principali: fare informazione e aiutare. Internet e il web 2.0 sono due strumenti molto potenti, che potevano darci la visibilità necessaria a raggiungere questi obiettivi: per questo abbiamo deciso, dopo il terremoto, di aprire il blog.

Eravamo consce del fatto che avremmo incontrato parecchi ostacoli sul nostro cammino, visto che eravamo cani sciolti, e questi ostacoli sono stati in effetti molti: le lotte con l’ex capocampo di San Giovanni di Lucoli, l’ostruzionismo ottuso della Protezione Civile, che tuttora ci vieta l’ingresso al campo pena l’arresto, le minacce subite dalle forze dell’ordine, le intimidazioni e perquisizioni, le aggressioni fisiche e verbali e infine l’indifferenza.

Ciò che abbiamo subito è in buona parte “colpa” del blog: Terremoto09 fa paura, soprattutto a chi non è in buona fede. A L’Aquila ci è capitato di sentire delle persone parlare di noi, nelle file per la mensa e nei chioschi aperti lungo la statale. Molta gente laggiù sa chi siamo. La Protezione Civile, il Governo, le Questure e i Carabinieri leggono regolarmente il blog. Dubitiamo che lo facciano per diletto. Ci aspettavamo anche questo: è coerente con la linea presa dai politici italiani nei confronti di Internet, ovvero quella di mettergli le briglie, e ben strette. Così è stato fatto anche con noi: le forze dell’ordine ci hanno controllato i documenti e perquisito con regolarità, anche più volte alla settimana, per esempio. Il contesto in cui ci siamo mosse è sempre stato intimidatorio.

Noi tiriamo dritto, comunque: quello che di buono ci ha dato questo blog è qualcosa di prezioso e che va assolutamente salvaguardato. La consapevolezza che si sta facendo qualcosa per davvero, e che questo qualcosa placa la disperazione di chi ha perso tanto in questo terremoto, ripaga moltissimo. I rapporti umani che abbiamo stretto sono preziosi, e non andranno persi. Tante sono le persone dalla nostra parte, tanti sono quelli che ci sostengono, e anche per loro noi andiamo avanti, in barba a chi ci vorrebbe zittire.

Eva contro Eva

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Alte contro basse

Grasse contro magre

Madri contro “childfree”

Quarantenni contro ventenni

Casalinghe contro manager

Fissate con la dieta contro amanti della buona tavola

Bionde contro more

Abbronzate contro pallide

Libertine contro riservate

Certe donne non hanno proprio capito un cazzo…

Chiamala se vuoi misoginia?

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Prima di proseguire la lettura del post, vorrei che leggeste questo editoriale di Marina Valensise, del Foglio.

Se siete riusciti a non avere la nausea dopo la lettura, nel migliore dei casi avete tanto pelo sullo stomaco. La tesi della Valensise è che, siccome le ragazzine al giorno d’oggi sono mediamente più disinibite e “scafate” di una volta, non sarebbe legittimo indignarsi per il fatto che possano intrattenere relazioni intime (lo uso come un termine “ombrello”) con uomini assai più anziani di loro.

Alla sig.ra Valensise, che sostiene che non esistono più le minorenni, vorrei fare presente che esistono eccome, ma sono immerse in una cultura che le stimola ad essere sessualmente appetibili fin da sempre più piccole. Ed è vero, riconosco, che molti genitori non mostrano di avere la benchè minima sensibilità al problema. Quindi di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di bambine e ragazzine che recitano un ruolo per loro impossibile da reggere, quello della donna adulta, che sa tenere le redini della sua femminilità e della sua capacità di sedurre.

Ci sono uomini che amano questo tipo di gioventù, perchè da una parte c’è una provocazione, ma dall’altra c’è una ragazzina che di questi giochi non ha consapevolezza, che si può manipolare, che non capisce fino in fondo le implicazioni di quello che succede.

Fa schifo sempre e comunque, e fa ancora più schifo dare la colpa alle ragazzine, e non a chi le seduce.

Le ragazze italiane…

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Vediamo il risultato di un sondaggio citato dal Corriere della Sera: i grassetti sono miei.

Le ragazze d’oggi non si piacciono, sono pigre, piuttosto avventate nel sesso e si confrontano poco con il proprio medico. La linea resta in cima ai loro pensieri (il 47% segue una dieta) e la cellulite e’ il piu’ grande nemico (ne soffre il 39%). Per sconfiggerla pero’ sembrano preferire la chirurgia estetica allo sport o ad un’alimentazione sana. E’ questo il ritratto che emerge dal sondaggio che ha coinvolto 1.045 giovani donne sotto i 25 anni, presentato a Modena al Congresso nazionale della Contraccezione. Dal sondaggio emerge inoltre che il 41% e’ in sovrappeso, solo il 34% fa sport e il 27% ricorrerebbe alla chirurgia estetica. Sul versante dell’educazione sessuale, ben il 30% non usa alcun metodo contraccettivo, il 24% di chi li utilizza pratica il coito interrotto e solo il 7% considera il sesso non protetto come un comportamento a rischio per la salute. (Agr)

Vorrei dire una cosa rispetto a questo sondaggio, avendo appena compiuto 25 anni.

Io mi dissocio.