Ma il florilegio di Zaia non è finito, perché, nella sua “ristrutturazione” della Rai, il ministro prevede che la tv pubblica “promuova i valori della famiglia e non veicoli la cultura gay o le unioni gay. La Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”. Insorgono le associazioni gay. Franco Grillini, direttore di Gaynews: “Zaia vorrebbe una tv da Minculpop”. E Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay: “Il ministro ignora che in Italia vivono e pagano il canone milioni di persone omosessuali. Praticamente è fermo all’età del latifondo”.
fonte
Credo si commenti da sè. Se poi vogliamo anche rinchiudere gli omosessuali perchè non turbino i nostri bambini, a cui troviamo troppo difficoltoso spiegare perchè due uomini o due donne si tengono per mano per strada, questa è la strada giusta. Complimenti.

Recent Comments