Prima di proseguire la lettura del post, vorrei che leggeste questo editoriale di Marina Valensise, del Foglio.
Se siete riusciti a non avere la nausea dopo la lettura, nel migliore dei casi avete tanto pelo sullo stomaco. La tesi della Valensise è che, siccome le ragazzine al giorno d’oggi sono mediamente più disinibite e “scafate” di una volta, non sarebbe legittimo indignarsi per il fatto che possano intrattenere relazioni intime (lo uso come un termine “ombrello”) con uomini assai più anziani di loro.
Alla sig.ra Valensise, che sostiene che non esistono più le minorenni, vorrei fare presente che esistono eccome, ma sono immerse in una cultura che le stimola ad essere sessualmente appetibili fin da sempre più piccole. Ed è vero, riconosco, che molti genitori non mostrano di avere la benchè minima sensibilità al problema. Quindi di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di bambine e ragazzine che recitano un ruolo per loro impossibile da reggere, quello della donna adulta, che sa tenere le redini della sua femminilità e della sua capacità di sedurre.
Ci sono uomini che amano questo tipo di gioventù, perchè da una parte c’è una provocazione, ma dall’altra c’è una ragazzina che di questi giochi non ha consapevolezza, che si può manipolare, che non capisce fino in fondo le implicazioni di quello che succede.
Fa schifo sempre e comunque, e fa ancora più schifo dare la colpa alle ragazzine, e non a chi le seduce.

May 26th, 2009 at 5:46 pm
non credo sia colpa di chi seduce ma bensì colpa della società dei modelli di riferimento che mancano.
tutto questo x far rimbecillire la gente una volta per governare la gente lo si teneva nella profonda ignoranza ora che questa è stata sconfitta bisogna trovare un altro sistema e quale se non quello di rimbambirlo? e ovviamente x fare ciò si usa il lato più debole dell’essere umano quello della “tentazione della carne”
May 26th, 2009 at 9:23 pm
Ed è una donna che scrive!
May 27th, 2009 at 12:00 pm
FDV, è anche colpa di chi seduce, tant’è che esistono dei reati in proposito
capracotta, è una donna che ha interiorizzato quel tipo di cultura, ce ne sono molte come lei purtroppo
June 11th, 2009 at 1:27 am
[...] ma poi, se arrivano anche le parole in libertà di Marina Valensise (scoperte grazie al blog Marta da legare perchè, con tutta la buona volontà, Il foglio non riesco proprio a r/leggerlo) l’unica [...]