La fonte è questo articolo di Repubblica.it.
Cito:
A Fiumicino, intanto, gli amici di Davide Franceschini, il ragazzo arrestato per lo stupro durante la festa di Capodanno alla Fiera di Roma, hanno esposto striscioni per difenderlo: “Chi parla male di te non ti conosce”. “Chi è che non beve un goccetto, in una festa in discoteca?”, dice uno di loro.
Ricordo a lorsignori che Davide Franceschini ha confessato di aver stuprato una ragazza. E’ un criminale dunque, che ha ammesso la propria colpa e che è in attesa di essere processato. Non lo conoscerò personalmente, ma ho un motivo ben fondato di ritenere che sia una persona pericolosa e di pensarne decisamente male. Non stiamo parlando di un ragazzo che ha parcheggiato in divieto di sosta.
Riguardo allo slogan sul “goccetto”, converrete con me che bere un cocktail in discoteca e commettere uno stupro sono due azioni nemmeno lontanamente paragonabili, e l’ubriachezza/assunzione di droga non è nemmeno una scusante per una simile barbarie.
Riassumendo, ogni tentativo di giustificare lo stupro avvenuto è disgustoso, fallace. La vittima è una, e che sia ben chiaro che è la ragazza picchiata e stuprata.
Vergognatevi.

January 30th, 2009 at 9:54 am
Il problema è che lo stupro, purtroppo, non è ancora visto come un vero e proprio reato, dove tutta la colpa è dello stupratore.
January 30th, 2009 at 9:58 am
Non da tutti, perchè grazie a Dio c’è gente che lo stupro capisce bene cos’è, e non poca. Certo ce n’è ancora di strada da fare…