Porno tax

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Torna in auge la porno tax. Si sa, in tempi di recessione e bilanci in difficoltà un po’ di introiti in più fan comodo, quindi perchè non tassare uno dei mercati di fatto più redditizi? Al di là delle opinioni personali in merito alla tassa in oggetto (che rischia di essere una fonte di entrate ben inferiori al previsto, visto che il porno è un bene ampiamente reperibile gratis su Internet), ho rischiato di morire asfissiata dalle risate leggendo l’articolo del Corriere linkato più alto.

Il decreto identifica come materiale pornografico, “giornali e riviste specializzate, compresi dvd e materiale allegato e «ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti“. Mi sembra una definizione calzante.

Ovviamente a questo punto si pone il problema di determinare un punto importante, ovvero, “Dove gli amplessi fossero soltanto abilmente recitati, par di capire, l’opera sarebbe esentasse, ma non è chiaro”. E ora viene il bello: “Spetta al ministro per la Cultura Sandro Bondi individuare cosa è porno e cosa è soft”. Dunque, io mi immagino una commissione parlamentare capeggiata dal Bondi, intenta a discutere con dovizia di particolari di pratiche sessuali di ogni tipo, e non è un bello spettacolo: vista la caratura del politico medio italiano, me la immagino un po’ come una di quelle congreghe di ragazzini che parlano di sesso fra risatine, imbarazzi e battutacce, con Bondi che tenta di stabilire l’ordine quando i colleghi si lasciano troppo andare (“Al momento le esperienze personali in materia di fisting non sono rilevanti, torniamo al punto!“). Poi, la sera, tutti a confessarsi ovviamente.

4 Responses to “Porno tax”

  1. Giovanni Says:

    ROTFL! Davvero una buona notizia, ora si può guardare alla crisi finanziaria mondiale con maggiore ottimismo :D

  2. Marta Says:

    Vero? Non ti senti più sicuro adesso? :P

  3. Giovanni Says:

    sì, ma per maggiore sicurezza credo che suggerirò ad amici e conoscenti di farsi una generosa scorta casalinga di poVni, sia cartacei che video: bisogna far girare l’economia, che diamine!

  4. Marta Says:

    Più pippe per tutti? XD

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