Guida alla cosmesi bio

Vita Bio 3 Comments »

(post recuperato dal vecchio blog)

Premessa: da circa 4 anni ho messo piede nel mondo della cosmesi biologica, ovvero prodotti senza porcherie chimiche dentro. Non sono ancora passata al bio al 100%, ma i risultati su di me ottenuti mi stanno dando ragione sul fatto che è la strada migliore per me. D’altronde basta prendere in mano una crema qualsiasi Nivea, Dove, etc, e leggere gli ingredienti: paraffina, petrolati, tutti ai primi posti. Non serve essere laureati in chimica per sapere che sono sostanze di derivazione petrolifera che oltre a inquinare non idratano e non nutrono un bel niente, fanno al massimo trattenere l’acqua nella pelle. Detto questo, passiamo al punto: dove informarsi, dove comprare, dove trovare le ricette (in gergo l’autoproduzione viene definita “spignattamento”).

Non ho fatto acquisti da tutti questi siti, ma cercherò di raccogliere informazioni fra chi invece li ha testati personalmente. Cercherò di aggiornare questo post il più possibile.

Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2010

ACQUISTI TRADIZIONALI
Fitocose: azienda italiana che produce cosmetici bio e certificati. Li ho provati personalmente, e mi sono trovata molto bene. Di solito sono generosi anche con i campioni, che potete richiedere nelle note dell’ordine, ma va un po’ a culo ultimamente. L’unico neo è che a volte sono lenti con le spedizioni, ma a me è sempre arrivato tutto nel giro di una settimana al massimo. I prezzi sono ottimi.

My Sweet Bio: ho ordinato anche da loro, velocissimi e cortesi. Hanno una scelta di marche molto ampia, alcune non proprio economiche (vd. Santaverde, che costa abbastanza), e coprono tutta la gamma cosmetica, make-up compreso (dell’italiana Montalto!).

Ecobeauty

Monde Vert: sito ben fornito, con molta scelta di prodotti tra cura della casa, della persona e dei nostri amici animali. Offre marche come Fitocose, Victor Philippe, Sante Naturkosmetik, Officina Naturae, Bjobj, Verdesativa e il marchio Mondevert, permettendo di eliminare vari ordini dai singoli siti, abbattendo quindi i costi di spedizione, che oltretutto sono molto equi.

Tiarè: il sito di riferimento del negozio di Francesca, compare di forum e giovane imprenditrice :) Ha un negozio fisico anche a Lucca, e tiene le marche migliori.

NUOVO! Madre Natura Bio: il sito di riferimento del negozio di Angela, compare di forum di forum anche lei. Ha un negozio fisico a Bellizzi (SA), uno dei pochi, se non l’unico, negozio di cosmesi ecobiologica del Sud Italia.

Karitè per caso: sito italiano, vende molte materie prime, e prodotti cosmetici e artigianato del Nord Africa

Villainess: non ho mai comprato da questo sito, ma ho la bava alla bocca ogni volta che ci passo. I saponi sono veri, e non sintetici. Le creme non le prenderei, hanno il silicone, ma quei saponi… bellissimi **

Officina Naturae: vende cosmetici base e detersivi ecologici, non ho acquistato personalmente ma me ne hanno parlato bene.

Flora: vende ottimi olii essenziali.

Natsabe: validissima erboristeria online.

Cioccolatina: prodotti fatti a mano dall’Inghilterra. Io personalmente ho un debole per le cose artigianali ^^

Erbesalute: erboristeria molto fornita.

Tara Center Shop

Natura Viva Bio: sito nuovo, ampia disponibilità di prodotti Lavera e OTTIMI prodotti a marchio Naturavivabio. Hanno anche detersivi.

Funky Diva

From Nature With Love

Lillanatura (grafica atroce o.0)

Natural Shop

La Saponaria: piccolo laboratorio che produce anche prodotti su richiesta dei clienti

Nove Lune: specializzato in alimentazione naturale e biologica, presenta anche prodotti dietetici e “specifici”, come, ad esempio, prodotti per la dieta a zona.
Vasta gamma di oggettistica e un reparto cosmetica che è spesso sottovalutato, ma in realtà ha una gamma piuttosto completa, che vanta soprattutto marche come Dr.Hauschka e Lavera.

Ometto volontariamente Lush: non è bio, salvo alcuni prodotti, è cara come il fuoco e continua ad aumentare i prezzi. Fa prodotti esteticamente graziosissimi, ma credetemi quando vi dico che non vale la pena di comprare lucidalabbra con il borace e creme con PH basico (la pelle ha PH acido!)

DOVE INFORMARSI

Il mio sapone: sito di riferimento per chi vuole imparare a produrre sapone in casa

SITI DI MATERIE PRIME

Aromantic: fornito ed essenziale, ha pressochè ogni materia prima basilare per lo spignatto (ndr: autoproduzione di cosmetici), ma molti di essi NON sono ecobio.

Aroma Zone: consultate la sezione francese, le altre lingue hanno assortimenti minori!

Sensory Perfection

Fresholi

GraceFruit

Behawe (in tedesco)

Somerset Cosmetic Company: interessante per via delle schede delle materie prime che contengono anche indicazioni sui dosaggi.

Garden of Wisdom

NUOVO! Farmacia Vernile

MINERAL MAKE UP

Trucco Minerale (non ho informazioni dettagliate su questo sito)

FunkFresh: venditore Ebay

Return All health: venditore Ebay

Minerals Will Work 4 U: venditore Ebay

Mineralissima

LilyLolo

ChriMaLuxe

Alienor

Everyday Minerals

Honeybee Gardens

ALL’OPERA

Make Your Cosmetics

Care2

Grazie millissime alle mie amate “villiche” che stanno contribuendo alla lista :)

Porno tax

Politica 4 Comments »

Torna in auge la porno tax. Si sa, in tempi di recessione e bilanci in difficoltà un po’ di introiti in più fan comodo, quindi perchè non tassare uno dei mercati di fatto più redditizi? Al di là delle opinioni personali in merito alla tassa in oggetto (che rischia di essere una fonte di entrate ben inferiori al previsto, visto che il porno è un bene ampiamente reperibile gratis su Internet), ho rischiato di morire asfissiata dalle risate leggendo l’articolo del Corriere linkato più alto.

Il decreto identifica come materiale pornografico, “giornali e riviste specializzate, compresi dvd e materiale allegato e «ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti“. Mi sembra una definizione calzante.

Ovviamente a questo punto si pone il problema di determinare un punto importante, ovvero, “Dove gli amplessi fossero soltanto abilmente recitati, par di capire, l’opera sarebbe esentasse, ma non è chiaro”. E ora viene il bello: “Spetta al ministro per la Cultura Sandro Bondi individuare cosa è porno e cosa è soft”. Dunque, io mi immagino una commissione parlamentare capeggiata dal Bondi, intenta a discutere con dovizia di particolari di pratiche sessuali di ogni tipo, e non è un bello spettacolo: vista la caratura del politico medio italiano, me la immagino un po’ come una di quelle congreghe di ragazzini che parlano di sesso fra risatine, imbarazzi e battutacce, con Bondi che tenta di stabilire l’ordine quando i colleghi si lasciano troppo andare (“Al momento le esperienze personali in materia di fisting non sono rilevanti, torniamo al punto!“). Poi, la sera, tutti a confessarsi ovviamente.

Come si può cadere in basso

Internet No Comments »

Pare che diversi blogger culinari italiani siano state vittime di furti concernenti i loro contenuti. Non è cosa nuova sfortunamente, ma credo valga la pena di parlarne. Inoltre, cosa ancora più grave, una delle blogger è stata vittima di furti da parte di giornali e agenzie pubblicitarie: si tratta di Un tocco di zenzero. Faccio notare come nel suo post sia esplicitato che le agenzie di stampa/testate straniere che vorrebbero usare le sue fotografie (peraltro molto ben fatte) solitamente la contattino e chiedano un permesso formale per farlo, com’è giusto che sia. Facciamo la solita bella figura, insomma.

E’ stato anche scoperto un blog, che si trovava (ormai) in hosting su WordPress, dove venivano brutalmente copiate e incollate numerose ricette da altri popolari blog, come Fiordisale, Cuoche dell’altro mondo (che pubblica anche un resoconto accurato di quello che i foodblogger sono riusciti a scovare in rete) e Il pranzo di Babette.

Come giustamente fanno notare gli stessi foodblogger, è possibile che in alcuni casi le persone che hanno commesso il furto siano in buona fede, in quanto, si sa, l’ignoranza in merito alla corretta gestione dei dati propri e altrui su Internet è imperante (vedi Facebook, l’esempio più lampante al momento). Tuttavia, a giudicare da quello che ho letto e ho visto, credo che molti dei colpevoli siano in malafede. Il furto di identità, materiali e immagini è un’attività fin troppo facile in Internet, e moltissimi sono indotti in tentazione dal fatto che bastano due clic con il mouse per appropriarsi di un contenuto altrui (o nei casi peggiori, farne un uso fraudolento.)

In quest’ultima vicenda relativa ai foodblogger si è comunque visto come il tamtam e la cooperazione fra gli internauti abbiano contribuito in modo decisivo a sbugiardare i ladri… e questo è senz’altro uno degli aspetti più positivi messi in luce da questa brutta storia. Dal punto di vista legale probabilmente la cosa è più complicata, ma le mie reminescenze di diritto dell’informazione sono un po’ scarse e non vorrei parlare a sproposito. Di fatto, comunque, credo si dovrebbe fare di più per tutelare il copyright dei contenuti virtuali… la legislazione in materia Internet temo sia ancora troppo carente in ogni senso, specie in Italia, dove i nostri politici sono assai poco ferrati sull’argomento.

Curiosi accostamenti

Informazione 4 Comments »

Traggo spunto dalla prima pagina del Corriere della Sera online:

L’incubo di Obama? La suocera. Dopo la vittoria del genero minaccia di traslocare alla Casa Bianca insieme alla nuova first family

e

Suocera invadente, matrimonio annullato. La Corte di appello di Salerno rende esecutiva sentenza del Tribunale ecclesiastico: «Le condizioni erano chiare». Il presidente dell’Associazione matrimonialisti: «riguarda il 30% delle coppie».

Obama si consideri avvisato. Io diffiderei di una suocera che vuole di sua sponte venire ad abitare a casa mia senza fondatissimi motivi (per me un fondatissimo motivo potrebbe essere una grave invalidità).

Inoltre ecco una notizia che tutti noi aspettavamo con il fiato sospeso di ricevere:

Cassano: «Ho avuto 600-700 donne»
Autobiografia del genietto di Bari: «Se non avessi fatto il calciatore sarei diventato un delinquente»

Un minuto di silenzio, grazie. Poco più sopra nella pagina del Corriere si legge questo:

È stato un calciatore a uccidere la modella di Manchester: Ricardo Morrison, 21 anni, ex fidanzato di Amy Leigh Barnes

Almeno le ex fiamme di Cassano sono ancora tutte vive per raccontarlo…

Per quanto riguarda quest’ultimo caso di cronaca nera, constato amaramente come in questo articolo e in quello precedente che annunciava l’omicidio della ragazza, sia stato messo in evidenza che la ragazza è iscritta su Facebook, ma non si usa nemmeno una volta la parola giusta per definire ciò che è successo: l’ennesimo caso di una donna uccisa da un uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale. Come spesso accade, l’orco cattivo non va cercato lontano…