Tipologia di maschio da terminare

Donne No Comments »

Non capisco quale percorso logico porti un certo tipo di uomo a pensare che, se non hai già un’altra relazione, ciò significa che tu sia a prescindere disponibile per lui.

Non ti passa per la testa, stronzo, che forse non mi interessi?

E no, chiedermi le prove del fatto che io abbia il ragazzo o meno non ti fa fare una miglior figura, ti fa piuttosto passare per un maniaco.

Società (in)civile

Furbizia italica 2 Comments »

A noi italiani piace pensare di essere un popolo civile. Spesso guardiamo gli immigrati evidentemente stranieri con sufficienza, o peggio disgusto, pensando che loro non sono come noi, vivono in 14 in un monolocale, gridano e sono maleducati. A volte queste riflessioni le facciamo ad alta voce, con la persona dietro di noi in coda alla posta, con il signore seduto accanto a noi in autobus, in cerca di una finta solidarietà data dal “noi siamo meglio”.

Se ripetessi questa riflessione davanti all’italianissima signora che grida al cellulare, pensando che la portata delle sue corde vocali debba in qualche modo compensare il segnale radiomobile, lei probabilmente non capirebbe che ad essere incivile è lei.

Forse non lo capirebbero nemmeno gli arroganti controllori di Trenitalia che hanno trattato come un criminale un ragazzo disabile che non era riuscito, proprio a causa della sua grave disabilità, a fare per tempo il biglietto del treno. Il tutto con la solidarietà di due agenti della Polfer e l’indifferenza generale degli altri passeggeri.

E’ solo un altro vizietto comune dalle nostre parti: basta un minimo di potere perchè la gente perda la testa, ad alcuni basta persino essere rappresentante di classe della terza elementare del proprio bambino. Tanti godono nel poter esercitare anche la più piccola autorità sugli altri, non consci del fatto che solitamente questo implica l’avere diversi problemi a livello di autostima, che abbisognano di una compensazione a scapito di chi ci capita davanti.

Complimenti, cari controllori, e complimenti al branco di civili pecorelle che non li hanno disturbati.

Genitori incapaci ed iperprotettivi

Chiesa cattolica, Furbizia italica No Comments »

Bergamo, cittadini e parroco in rivolta «Non vogliamo qui quel sexy shop»

«I piccini non mancano di far domande», lamenta il Comitato.

Non sia mai che i genitori debbano spiegare ai figli il mondo che li circonda. Questo atteggiamento secondo cui è preferibile togliere da davanti ai bambini fenomeni del tutto normali come il sesso, l’omosessualità, le malattie, etc, per non dovergli spiegare cosa sono, mostra che sono i genitori idioti ad avere problemi, e non i bambini. Fa il paio con la storia di una conduttrice tv inglese che alcuni genitori volevano rimuovere dal suo programma per bimbi perchè senza una mano (se ben ricordo). Sia mai che sia necessario fare la fatica di spiegare ai bambini perchè.

Lati positivi dell’epidemia di influenza suina

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Forse adesso la gente imparerà a lavarsi le mani.

Mai vista una ricerca sul grado di contaminazione batterica nei luoghi pubblici?

IRIS – Segnala i problemi nel comune di Venezia

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Segnalo agli abitanti del comune di Venezia il sistema IRIS: serve a segnalare i problemi nel territorio comunale, dai lampioni rotti all’abbandono dei rifiuti. Le richieste vengono prese in carico dagli enti preposti alla risoluzione del problema, senza dover perdere tempo a capire A CHI bisogna rivolgersi :)

Aragoste

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In Inghilterra è stato inventato uno speciale forno (caro come il fuoco) per uccidere astici e aragoste in modo indolore. Mi sembra un sistema civile di gestire la problematica, analoga a quella dell’uccisione indolore degli animali “di terra” nei mattatoi. Tuttavia ho diverse perplessità sul prezzo di questo forno, che a giudicare dal suo funzionamento non mi sembra un apparecchio complesso da costruire.

P.S. Scrupoli di coscienza a parte, io ho risolto il problema alla radice, visto che il 90% delle volte che mangio un crostaceo poi sto malissimo (ah, le intolleranze).

Segnalazione di un pedofilo attivo su Youtube

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Su Youtube l’utente pratocobalto propone concetti di stampo pedofilo, a leggerli fanno venire i capelli dritti.

Siccome indignarsi è giusto, ma ancora più giusto è agire, potreste segnalare anche voi questo tizio? Più segnalazioni arrivano, più è probabile che le autorità ci indaghino su.

Per fare la segnalazione ci si può rivolgere al numero 114 (numero gratuito per la tutela dell’infanzia) oppure al sito Hot 114, che raccoglie segnalazioni su materiale pedopornografico e le rigira alle autorità competenti.

Breve ragionamento sul vaccino per l’H1N1

Informazione No Comments »

Il vaccino per la cosiddetta influenza suina contiene il thiomersal, un conservante a base di mercurio. Sembra sia legato alla comparsa di diversi effetti negativi sulla salute, che paiono però non avere prove scientifiche conclusive. In ogni caso farsi iniettare del mercurio in vena non mi sembra una buona idea a prescindere.

Detto ciò, pare che la quantità presente in una singola dose sia paragonabile a quella di una porzione di tonno nemmeno troppo grande. In teoria questo dovrebbe “rassicurare”.

Tuttavia alle donne incinte viene sconsigliato di mangiare pesci come il tonno, proprio perchè sono spesso e volentieri contaminati di metalli pesanti come il mercurio, che l’organismo riesce a gestire, ma il feto no!

A questo punto non posso non chiedermi che senso abbia somministrare il vaccino alle donne incinte. Mi sembra un rischio di per sè.

Invoco il TSO

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Che Fabrizio Corona soffra di deliri narcistici è per me evidente, e ogni volta che apre bocca è sempre peggio. E’ notizia di oggi che il pm abbia chiesto 7 anni e 2 mesi di condanna al processo in cui Corona è indagato per estorsione e tentata estorsione.

Il fatto che Corona si giustifichi affermando che lui vendeva quelle foto agli interessati per difenderli dal gossip e dai contraccolpi che le foto avrebbero provocato è una delle puttanate più clamorose che abbia mai sentito. Non so voi, se io voglio fare del bene a qualcuno generalmente non gli causo un danno e poi gli chiedo di ripararlo pagando profumatamente…

Quel che penso di Halloween

Vita Vissuta No Comments »

A me Halloween non piace, e non per la diatriba, vecchia come il mondo, sul fatto che in Italia non dovremmo festeggiare una ricorrenza che non ci appartiene. Ho delle motivazioni più personali per questa mia opinione, e per conoscerle dobbiamo tornare indietro di qualche anno…

Halloween si avvicinava, e degli amici proposero di andare ad una festa privata organizzata in una villettina in campagna: il tutto era organizzato e gestito da amici di amici, che chiedevano come contributo 15 euro ai partecipanti, 18 euro se ci si fermava anche a cena, cosa che sfortunatamente scegliemmo di fare.

Arrivati sul posto, tutti truccati in modo bizzarro, scoprimmo che la festa si teneva sostanzialmente in due stanze di una villetta, decorate in modo abbastanza triste, e che nella piccola cucina della villetta c’erano tre persone che cucinavano per circa settanta. Nell’attesa che arrivasse qualcosa di commestibile abbiamo cercato di ambientarci un po’, ma degli altri presenti pareva che nessuno volesse schiodarsi dal proprio gruppetto di amici (cosa a cui sono ormai abituata qui in Veneto), a parte pochi volenterosi.

Dopo circa un’ora dal nostro arrivo si alzò un urlo belluino dalla cucina: “Si mangia!”. Non vi dico la ressa che si generò un nanosecondo dopo: comparvero dei vassoi con fette di pizza al taglio, mozzarelle in carrozza e altra roba simile, e tutto fu fagocitato dai presenti nel giro di pochi minuti. Io ed i miei amici recuperammo ben poca roba. Sul momento eravamo scocciati per la scarsa quantità, salvo ricrederci poco dopo: la qualità era molto peggiore. Era evidentemente cibo di scarsa qualità, riscaldato al momento, buono solo per il pattume. Irritante come cosa, visto che comunque avevamo pagato per mangiare, e a quanto pare per mangiare poco e male. (*) E dovete sapere che mangiare male è una delle cose che più mi indispone al mondo.

Dopo aver trangugiato quel poco che c’era, spinta più che altro dalla fame, sentii quasi subito che qualcosa non andava, e di lì a poco mi venne un discreto mal di stomaco che, accompagnato alla noia, all’irritazione e all’assenza di qualsiasi stimolo da questa cosiddetta festa, mi rendeva molto più appetibile l’idea di andare a nuotare nei fossi vicini piuttosto che stare in quella villetta malefica (e non per via di Halloween, tanto quanto per le presenze che la infestavano.)

Solo verso mezzanotte, quindi almeno 3-4 ore dopo il nostro arrivo, successe qualcosa degno di nota: improvvisamente accesero l’impianto stereo (tra l’altro facendolo “fischiare” in modo insopportabile) e partì la musica, un orrendo mix di roba house e techno indecente (**). Mentre io e i miei amici eravamo quasi tutti fuori a chiacchierare con gli unici esemplari umani che ci avevano degnato della loro attenzione, dalla porta della villetta uscì una tizia con una bottiglia di qualche superalcoolico non meglio identificato in mano (***) che si mise ad urlare, “Fiooooooooi, si ballaaaaa!”. Lo ripetè per almeno cinque volte, radunando persino le persone che non davano segno di voler entrare perchè impegnate a fare altro, come socializzare senza 140 dB di musica di merda sparata nelle orecchie, fumare, flirtare, limonare, e via dicendo.

Poco dopo l’inizio delle “danze”, comunque poco convinto, la mia compagnia decise di tagliare la corda: eravamo tutti abbastanza delusi di come era andata, e io avevo ancora mal di stomaco, il che mi impediva anche di bere per dimenticare. Una volta arrivata a casa ho avuto giusto il tempo di struccarmi, lavarmi e mettermi il pigiama e poi il mio stomaco, che probabilmente aveva riconosciuto l’ambiente famigliare e si era rimesso a suo agio, decise di ripropormi tutto ciò che avevo mangiato nelle ultime ore. Mia madre la mattina dopo mi disse che le pareva di avermi sentito vomitare durante la notte, e con la sua consueta ironia mi chiese, “Ma sei ubriaca o incinta?”.

Nessuna delle due mamma, ero solo finita ad una festa dove il cibo era fritto nel plutonio e condito con agenti patogeni.

Da allora, al solo sentire le parole “festa di Halloween”, mi sento poco bene. Credo di aver sviluppato un’intolleranza o roba simile.

E per la cronaca, il prossimo Halloween sarò al cinema, sperando di non vomitare anche i popcorn. (****)

Note

(*) Più tardi scoprimmo che agli amici dei cuochi e organizzatori della festa erano stati riservati i primi e migliori pezzi, il che fa calare ulteriori ombre sulle capacità organizzative e sociali dei suddetti. Se le tue possibilità sono queste, fai una festa fra amici e non improvvisarti organizzatore di eventi, grazie.

(**) Prima che arrivi qualche estimatore della musica house e techno a darmi addosso, ci tengo a sottolineare che conosco l’esistenza di buona musica house e techno, ma lì evidentemente no. In ogni caso non sono dei generi musicali che amo e mai lo saranno.

(***) Vista la qualità del cibo sospetto fosse qualche robaccia distillata negli scantinati sotto Varsavia prima della caduta del Muro.

(****) In realtà al cinema preferisco mangiare i nachos con la salsa piccante, se ci sono. Li digerisco anche in quantità industriali.